L’attività fisica fa…paura!

Avete presente quando si dice “Se vai a Lourdes trovi chiuso”?
Da tempo io e la mia socia grintosa Sabry rimandiamo la temutissima lezione prova di spinning. Ho tormentato l’istruttore con domande e incertezze e finalmente ecco il giorno: oggi!
Non posso arrivare in ritardo, quindi alle 16:30 preparo psicologicamente i bambini al fatto che la mamma non solo non cenerà con loro, ma nemmeno cucinerà e non saranno ascoltate richieste a partire dalle 18:30.
Rispolvero i pantaloncini acquistati otto anni fa, chiusi ermeticamente nel cassetto-dimenticatoio, respiro profondamente eeeeee….Taac salgono ancora! Solo che lì, a metà coscia, si forma quella maledetta cunetta dell’infelicità che mi butta nello sconforto totale! Se li alzo ben bene sembra di indossare la mutanda ascellare della nonna, con tanto di pannolone incorporato…E allora via, archiviati di nuovo, ci riproveremo alla lezione numero tre, quando sarò talmente dimagrita da ricordare la pianura padana. Ed è proprio nel momento di massima convinzione, quando mi infilo i leggings belli contenitivi che avvolgono come spiedini le gambe e ci abbino una t-shirt leggera con sovraccarico di canotta traforata da vera sportiva…Che la mia socia mi manda un messaggio vocale annunciando l’abbandono.
Crollo psicofisico di pochi secondi…poi mi torna la carica e decido di uscire con venti minuti di anticipo per trovare il posto.
Lo trovo, lo trovo subito…Ma inizio a girare, una…Due…cinque volte in cerca di un parcheggio. Non è possibile mi dico, sono passate le 19:30, sta per iniziare la mia lezione… Cazzo! Il karma non è proprio dalla mia…Altro giro, altra corsa: Trobaso alle 20 ha una movida da far invidia alle metropoli. Niente, neanche un buco per la mia piccola 500.
Eh no…Ho una serata a disposizione, col cavolo che me la brucio così!
Vado a correre! Sì vado a correre, sono mesi che me lo ripropongo!
Dopo 40 minuti di auto finalmente raggiungo la ciclabile e realizzo che ho addosso una canotta ed una giacca di pelle…Va beh, rimango con la canotta traforata sopra la t-shirt fashion, correndo mi scalderò!
Ma…La chiave? Dove metto la chiave, coi leggings fascianti e la maglia bucata non ho posto in cui infilare la chiave della benedetta 500.
Ok… Zainetto! Ho lo zainetto…In pelle…Con le borchie…Ma pur sempre uno zainetto.
Eccomi: leggings fascianti a righe rosa, canotta traforata, t-shirt leggerissima, un freddo becco, la strada deserta e quel maledetto zainetto che ciondola.
Ok, non corro…Cammino, come le anziane, a passo veloce.
Vi ho già detto che la strada è deserta? Perché accidenti, tutti i peggiori pensieri si materializzano e a metà pista ciclabile decido di tornare indietro…Ma sì ho fatto 10 minuti, lo dico sempre in radio che venti minuti sono sufficienti, al massimo rallento un po’ al ritorno e facciamo mezz’ora! Mezz’ora è ottimo!! Brava Barbara.
Obiettivo raggiunto, percorso concluso, sudore (pochino) evaporato, 500 ad attendermi.
Ah…La FOTTUTISSIMA 500, quella che domenica ho dovuto prendere a pugni…NON PARTE!

Ecco, che questo sia d’aiuto a tutte le fantastiche donne che ogni giorno trovano un maledetto motivo per rimandare un momento da dedicarsi, vi sentite inadatte, a disagio, impreparate? Sappiate che ci sono io…Molto più sfigata di voi!

Io che però, in attesa dei soccorsi, a bordo della maledetta 500 ho improvvisamente avuto…Un miraggio!
Quattro fantastiche tavolette di cioccolato svizzero a lato sedile.
E in quattro morsi…Si è fottuto l’allenamento.

SalvaSalva

Lascia un commento