Trasloco: fonte di stress!

Numerosi studi affermano che il trasloco sia il terzo principale fattore di stress, dopo lutto e licenziamento.

Ecco perché al mio forse decimo cambiamento mi sento morire e vorrei aprire un chiosco su un’isola calda e lontanissima!
Il trasloco è causa di squilibri emotivi, per questo ho pensato di indossare gli scaldamuscoli fucsia e sentirmi come Jennifer Beals in Flashdance, peccato non avere ancora nella nuova casa l’impianto idraulico collegato, per tirare la catena in pieno soggiorno e farmi una doccia.
Potrei ripiegare su una doccia solare, ma le lentiggini aumenterebbero a dismisura e anche il mio squilibrio!
Per accettare serenamente il cambio di vita, gli esperti mi suggeriscono di elaborare il lutto per la vecchia casa…Come ad esempio?
Mi dicono di fare un giretto dai vicini per salutarli amorevolmente…e a questo punto sì che il mio squilibrio emotivo si manifesta. I miei vicini sono, come dire?Particolari! Un’anziana che parla perfettamente il dialetto padovano, a cui rimane spesso il rossetto sulla sua splendida dentiera e a cui vorrei suggerire di toglierlo, ma non mi è ancora chiaro cosa suggerisca il bon ton. Vi è poi un giovane tatuato che un giorno ha avuto la malaugurata idea di chiedermi un passaggio verso il SERT, perché in ritardo al suo obbligo quotidiano di firma per gli arresti domiciliari. Infine c’è l’uomo solitario con evidenti problemi di prostata. Forse il mio attuale cambiamento non sarà definitivo.

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